(pubblicato per la prima volta il 31-01-1978)
Kiku e Ryuji Takane sono due ragazzini vivaci e pieni di energie; soprattutto Kiku, la sorella maggiore di Ryu, che si allena insieme al fratellino in una palestra affollata e scalcinata mostrando un talento non comune. D'altra parte, una volta tornati a casa i due ragazzi perdono il loro brio perché Tomizo, il loro patrigno, non fa che bere, comandare e giocare a carte con gli amici fino a tardi, picchiando sia Kiku sia sua madre Chiyo se osano protestare. La vita dei Takane, d'altronde, è stata segnata dalla morte di Go Takane, marito di Chiyo e promettente pugile, e la sola Chiyo non era in grado di mantenere da sola due bambini. Il suo secondo matrimonio, però, è stato un fallimento, perché Tomizo non fa altro che umiliare e picchiare tutti quanti trova in casa, senza sognarsi di lavorare, e se i ragazzi riescono a nutrirsi è solo per la compassione di vicini e negozianti, che vista la situazione offrono loro qualcosa. Quando Tomizo getta via i guantoni di Go Takane, però, la vita di Ryu e Kiku cambia. E' l'ultima umiliazione che potevano subire, la peggiore di tutte. Recuperati i guantoni con l'aiuto dei loro concittadini, Kiku e Ryu tornano a casa, dove li attende un pestaggio per il loro ritardo. E' ribellione. Kiku, stanca di tutte le angherie sopportate, colpisce Tomizo e lo mette al tappeto, quindi fugge in stazione e, insieme a Ryu, prende il primo treno per Tokyo, lasciando Chiyo in lacrime ferma sulla pensilina.
Kiku e Ryuji, una volta lasciata la provincia, si ritrovano smarriti. Tutto è più grande di come lo conoscevano, anche il treno su cui si imbarcano per raggiungere la meta. Kiku prende il comando delle operazioni e si siede sul primo posto libero che trova, finendo per litigare con la vecchia signora che avrebbe il diritto di occuparlo. La vecchietta, che viaggia insieme a una ragazza più giovane di Kiku, alla fine ha la meglio, ma resta scandalizzata dal comportamento selvatico della giovane Takane. Ma una volta a destinazione, la vicenda ha un lieto fine. La giovane Kanako Sanjô, infatti, per l'orrore della sua vecchia tutrice si è invaghita di Ryuji e invita i due ragazzi prima a seguirla fino al centro di Tokyo e quindi a chiamarla in caso necessitassero aiuto. A Kiku piacerebbe fare tutto da sola, e per un po' è convinta di riuscire a badare a se stessa e al fratellino, ma quando uno scippatore le ruba la borsa con le poche cose che aveva portato da Rankaa, cala il sipario. I giovani Takane, soli e sperduti nella metropoli, hanno una sola via d'uscita.
Nella loro sfortuna, Ryu e Kiku sono stati fortunati. La polizia, infatti, ritrova la borsa rubata, e i fratelli recuperano i guantoni di loro padre, l'unico oggetto non sottratto dal ladro. In più, un agente trova un biglietto nei pantaloni di Ryuji, il recapito telefonico di Kanako Sanjô. Quel biglietto fa cambiare atteggiamento ai poliziotti, perché i Sanjô sono una famiglia ricchissima e influente di Tokyo, e quando i due ragazzi telefonano a casa Sanjô si trovano le porte spalancate, anche perché il capofamiglia Takehito Sanjô ha conosciuto Go Takane da ragazzo. La polizia scorta i ragazzi fino a casa Sanjô, dove dopo qualche titubanza anche Kiku decide di mettere piede, vinta dalla fame. E comincia una nuova vita. Kiku, fin dalla mattina successiva, inizia ad aiutare la vecchia Baaia nei lavori di casa come donna di servizio, mentre il piccolo Ryuji si allena nella corsa. Ma sua sorella è inflessibile, e dopo il lavoro segue ad allenarlo con esercizi faticosi e molto provanti per un fisico così minuto. Tanto che Ryuji vorrebbe arrendersi e mollare tutto.
E' un momento di sconforto, perché Ryu sa di non potersi tirare indietro, tanto per sua sorella quanto per i suoi genitori. La sua decisione diventa ancora più ferma quando, tornando a casa Sanjô, incontra il coetaneo Jun Kenzaki, ragazzo di buona famiglia e promettente pugile in visita a casa Sanjô. Kenzaki gli ruba i guantoni e poi, quando i due vengono alle mani, atterra Ryuji con un destro violentissimo, guadagnandosi l'antipatia di Kiku. Kenzaki resta stupito dalla tecnica pugilistica della ragazza e dalla sua decisione e lascia la villa tra mille dubbi, ripensando a quei due fratelli tanto tenaci.
I due ragazzi arrivano dalla campagna, e si vede che sono nuovi e fuori dal loro contesto abituale. Gli insegnanti li guardano con sospetto, e i compagni di classe testano subito la loro pazienza con scherzi di ogni genere e di cattivo gusto, cui Kiku e Ryuji reagiscono in modo del tutto diverso. Il ragazzo, infatti, è timido e introverso e non è preparato a ciò che lo attende, mentre la sorella maggiore ha tutt'altra tempra e doma senza problemi gli alunni più scorbutici, mostrandosi anche molto brava quando viene interrogata dai professori. Ma è durante l'ora di ginnastica che Kiku dà il meglio di sé, rimproverando aspramente i suoi compagni di scuola che fanno esercizio sul ring e finendo per salirci lei stessa. E proprio quando la ragazza indossa i guantoni, in palestra arriva l'idolo della scuola, Jun Kenzaki, che la osserva incuriosito.
Kiku umilia a più riprese il suo avversario, stendendolo infine con un uppercut destro, ma non è così tanto felice della cosa. Sa bene di essere una ragazza cresciuta come un maschio, e di dover sempre mostrare i denti perché i problemi familiari l'hanno costretta a farlo. Cosa che il suo fratellino non riesce a fare, e che lo porta a volersene andare via dalla sua scuola e da Tokyo, dove senza la protezione di Kanako Sanjô non è nessuno. Kiku lo intercetta e lo blocca durante la lunga corsa fuori dall'Hana Gakuin, cercando di infondergli un coraggio da uomo e ricordandogli il motivo per cui si trovano nella capitale. E Ryuji prende una decisione importante: si reca alla palestra e, nonostante lo scherno dei compagni, si iscrive al club di boxe, sopportando le angherie e l'arroganza di Kenzaki. Proprio la presunzione del rivale, unita alle fatiche che Kiku deve sobbarcarsi per mantenere tutti e due, convince Ryu a dare del suo meglio e ad iniziare un allenamento serio.