MANGA - VOLUME 6
ただひとつの勝算!
Tada Hitotsu no Shôsan
Una Vittoria Prevedibile

(pubblicato per la prima volta il 15-04-1979)

CAPITOLO 27
タフガイ辻本昇!
Tafugai Noboru Tsujimoto
Il Ragazzaccio Noboru Tsujimoto

Si comincia, Ryuji Takane contro Noboru Tsujimoto, la tenacia contro la rabbia. Noboru sembra disprezzare tutto e tutti, vittima di un complesso di superiorità che lo porta a credersi il migliore. In effetti la sua guardia non è scadente, tuttavia Ryuji non mette molto a superarla e a mandare a segno un diretto destro al volto, che provoca il primo down per il suo avversario. Noboru ha ottima resistenza e si rialza subito, mostrando un discreto allungo, e un suo uppercut destro va quasi a segno. Ryuji però è enormemente superiore, e picchia Noboru quasi fosse un sacco di sabbia, senza però che questi vada al tappeto o mostri segni di cedimento. Ryu mette a segno un poderoso sinistro al corpo un attimo prima del gong, e quando scopre che non ha sortito effetto comincia a preoccuparsi.


CAPITOLO 28
アキレスのかかと!
Achilles no Kakato
Il Corpo Inviolabile di Achille

Kiku è tranquilla e ha addirittura voglia di scherzare, come ha fatto fin dall'inizio del match. Nell'intervallo tra primo e secondo round, spiega a suo fratello che Noboru non è dissimile da Achille, l'eroe greco che aveva un corpo invulnerabile e che poteva essere sconfitto solo se colpito nel suo unico punto debole. Già, ma quale punto debole? Perché è vero, la boxe improvvisata di Noboru fa acqua da tutte le parti, ma la tranquillità e la tenacia che dimostra a fronte dei pugni subiti. Ryu è stanco e intimorito, e quando centra Tsujimoto al fianco destro, credendo di aver trovato il suo punto debole, ha una speranza di vittoria che dura un batter di ciglia. Tsujimoto sembra impenetrabile a ogni attacco, nulla scalfisce la sua tempra. Nemmeno la sua sorellina, che da bordo ring sale sul quadrato provocando un'interruzione dell'incontro, salvo poi essere di nuovo mandata oltre le corde a far compagnia ad altri quattro giovanissimi membri della famiglia Tsujimoto. Noboru afferma di puntare a Jun Kenzaki ma è troppo ottimista, perché Kiku ha scoperto il suo punto debole.


CAPITOLO 29
ただひとつの勝算!
Tada Hitotsu no Shôsan
Una Vittoria Prevedibile

Gli spettatori, e Kiku prima di loro, accusano Noboru di essere insensibile, di fronte all'affetto dimostrato dai fratellini, ma egli non raccoglie le accuse. Nessuno può sapere, infatti, quanto sia stata triste la sua infanzia, e quanto terribile sia stata la vita cui l'ha costretto suo padre. Da bambino, Noboru doveva gettarsi sotto le macchine in corsa per permettere a suo padre di estorcere soldi ai malcapitati automobilisti di passaggio. La sua stessa vita, dunque, l'ha reso freddo verso il prossimo, e le sue continue ferite gli hanno donato una resistenza fisica sovrumana, oltre a un dolore difficile da sopportare. D'altronde, il suo corpo di ragazzino era diventato già sufficientemente robusto da impedirgli di morire la volta che si fosse gettato consapevolmente contro una macchina che viaggiava a tutta velocità. Una volta conosciuta la sua storia, Kiku capisce il suo dolore ma non il suo comportamento, una reazione ben diversa da quella che lei e Ryuji hanno avuto nei confronti del mondo. Ma Ryu, sentendosi addosso gli occhi spenti dei cinque fratellini di Noboru, è come se fosse in inferiorità numerica, e viene sovrastato dal terrore. Un destro di Tsujimoto lo manda al tappeto, e la sensazione che perda è talmente netta che anche Kenzaki consiglia a Kiku di gettare la spugna, subendo un cocente e deciso rifiuto. Ryu, tuttavia, pur rialzatosi sta soccombendo, tra il pensiero delle sue sofferenze giovanili e il pensiero di quelle subite dal suo avversario, e un destro gli procura un secondo down. Intontito, Ryuji riprende coscienza quando sua sorella manda una lattina di Coca-Cola a sbattere contro il muro, e si risveglia al suo tintinnare. E Ryu si alza di nuovo.


CAPITOLO 30
涙のパンチ
Namida no Punch
Il Pugno delle Lacrime

E' inutile, la presenza dei fratellini di Noboru inibisce i pugni di Ryu, che sono semplici carezze, e gli fa abbassare la guardia. Ryuji è un sacco di sabbia salvato dal gong e privo di spirito combattivo, e Kiku non è certa che le sue parole di incitamento riescano a smuoverlo, può solamente sperarlo. Sta di fatto che Ryuji torna sul ring in lacrime, ma sferra il micidiale destro al mento che scaraventa Tsujimoto fuori dal quadrato e gli dà la vittoria. Noboru non accetta il verdetto e, una volta rialzatosi (ben oltre il conteggio dei dieci secondi) prende a pugni chiunque incontri, dall'arbitro al capitano del club di boxe dello Tsukishima, allo stesso Ryuji. Ma la signora Tsujimoto è arrivata alla palestra, e una volta rivista la propria madre Noboru si commuove e la riabbraccia, placando la rabbia e lasciando il teatro dell'incontro insieme a lei e ai suoi fratelli.

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Shin