(pubblicato per la prima volta il 15-06-1980)
Ryuji crede di essere arrivato a destinazione, ma c'è un ultimo ostacolo da superare, il più difficile. Al quarto piano, Byakko costringe Ryuji a un corpo a corpo, attaccandosi a lui con delle manette, e riesce a far cadere il Kaiser Knuckle dalle mani di Ryuji, che non può recuperarlo. Non solo, il suo pugno destro ha la robustezza del diamante, e può perforare le pareti come niente fosse. Tuttavia, per la prima volta Ishimatsu interviene a combattimento non ancora finito, prima difendendo Ryuji a rischio della vita e poi passandogli il Kaiser Knuckle con cui Ryu ha ragione dell'avversario. Ma al quinto e ultimo piano egli se la vede con Nobi, che atterra solo grazie alla forza di volontà, dopo essere stato sul punto di cedere. Sotto lo sguardo ammirato e disperato insieme di Kiku, Ryuji ottiene l'obiettivo che si era prefissato, quello di liberare la sorella. Frattanto Nene, la ragazza che aveva avvicinato Ryuji, si introduce di soppiatto in casa Kenzaki, rivelando al giovane genio una sconcertante verità.
Gli Shadow lanciano ai cinque giovani pugili giapponesi una sfida mediatica, utilizzando i giornali come veicolo. Ma la loro richiesta è impossibile, perché Shinatora e Kawai hanno lasciato la boxe per dedicarsi al kendo il primo e al pianoforte il secondo. Entrambi sono presi dalle loro passioni, eppure entrambi vi rinunciano per accettare il confronto, infilando di nuovo i guantoni per tornare sul ring. La sfida è accettata, all'appello manca solo Kenzaki. Ma quando i quattro finalisti del Champion Carnival si recano a casa Kenzaki, ma Jun non li riceve. Per qualche motivo che i quattro amici non possono comprendere, Jun non parteciperà alla contesa.
A Osaka, durante l'esposizione internazionale, viene approntato un ring che ospiterà l'attesa sfida tra gli Shadow e il Giappone d'Oro Juniores, due squadre composte di quattro membri ciascuna. Ma non c'è confronto. Shinatora sale sul quadrato e, con calma e sicurezza, mette al tappeto Demone del Vento, abile in difesa e dal pugno affilato come una lama. Il pugile degli Shadow si illude per un attimo, ma il Rolling Thunder Special, una combinazione di ben cinque pugni, lo mette K.O. Tocca a Kawai affrontare Demone Nero, che sembra conoscere il suo punto debole. Takeshi ha una visibilità non perfetta dall'occhio destro, e non può affidarsi all'udito in quanto Demone Nero ha usato un'astuzia: servendosi di una complice che si finge fan di Kawai, ha legato un piccolo sonaglio al guantone del nipponico. Ma Kazuki, da lontano, con il vuoto d'aria della Bizen Osafune recide la corda che trattiene il sonaglio e permette a Kawai di lottare alla pari. E se non è svantaggiato, Kawai è troppo forte: sfoderato un micidiale uppercut, il Jet Upper (il perfezionamento di quanto mostrato al Champion Carnival) anche Takeshi ottiene la vittoria.
Dopo aver visto perdere due dei suoi si fa avanti il Gran Maestro, che si rivela essere soltanto un ragazzo. Ishimatsu vorrebbe sfidarlo, ma Jun lo blocca perché non può farcela. Lui sa che solo Ryuji può salire sul ring, e anche il pubblico si accorge della ragione: Jun e il Gran Maestro sono identici, come due gocce d'acqua. Il Maestro, infatti, è un genio. Riproduce contro Ryuji prima il Rolling Thunder Special e poi il Jet Upper, e tuttavia la tenacia di Ryuji gli permette di rialzarsi. Ryu e il Gran Maestro si scambiano un attacco violentissimo, ma i loro pugni non raggiungono il bersaglio perché durante un Boomerang Hook incrociato le braccia si scontrano a metà strada, ed entrambi si infortunano all'altezza del gomito sinistro. L'incontro deve essere sospeso, e tocca ad Ishimatsu occupare il quadrato e mettere al tappeto il suo avversario, Dio della Morte, con una nuova tecnica acrobatica, l'Hurricane Bolt.