(pubblicato per la prima volta il 15-05-1982)
Settimo Cancello, il Demone Guerriero. Quando vi arriva, Ryuji è talmente stanco da crollare e vedere in sogno un campo di fiori e, al suo termine, sua madre Chiyo che lo aspetta. Invece ad attenderlo ci sono Yamihôshi e l'Ashura Mugenshô, un pugno multiplo di grande efficacia che costringe Ryuji al suolo, dove il giapponese deve subire la slealtà dell'avversario che infierisce su di lui. Ma Yamihôshi sente una presenza inquietante, e avverte un rumore che gli fa perdere calma e spavalderia. E' il rintocco del Kaiser Knuckle portato da Kenzaki il quale, dopo aver ceduto lo scrigno con l'artefatto a Ryuji, si batte con l'Ashura sconfiggendolo con una combinazione di Galactica Magnum e Galactica Phantom.
Ryuji è arrivato al Cancello del Drago Imperiale portando con sé l'oggetto del desiderio degli Ashura. Il suo ultimo ostacolo è un gruppo di sei gemelli combattenti chiamato Rokuryûhô, i cui membri si battono con un robusto tirapugni. Ryu dapprima si difende con lo scrigno, fracassando la mano al suo primo, incauto assalitore. Nella disputa, però, la scatola gli sfugge di mano, andando a terra e finendo preda degli altri fratelli, che ne esaminano il contenuto. Ci sono due Kaiser Knuckle, e ognuno dei due, oltre ad emanare una luce brillante, è molto più solido e potente del tirapugni in dotazione agli Ashura. Peccato per i gemelli che solo Ryuji possa esserne il possessore, e che quindi solo lui possa calzarli in battaglia. I sei le tentano tutte, ma devono cedere e lasciare che il loro Cancello venga aperto. Ora Ryuji dovrà varcare solo l'ultimo ingresso, il Cancello degli Ashura, guardato a vista da Takeshi Kawai.
I Kawai sono da generazioni gli assassini più forti del Clan Ashura, che da secoli cerca il Kaiser Knuckle. Pertanto, quando Ryuji giunge al cospetto di Kawai ed è contento di vederlo, questi non lo è affatto. Takeshi deve combattere come un demone, e questo significa che uno tra lui e Ryuji morirà, per la disperazione delle due sorelle che devono attendere impotenti che il fato si compia. Ma Takeshi, invece di sfidare Ryuji, lo accompagna fino all'ultimissima costruzione che domina le montagne, la residenza di Ashura-O, signore incontrastato del Clan, difesa da centinaia di guerrieri. Ryuji non accetta che l'amico gli sia ora nemico, e per far terminare la lotta è disposto a cedere i Kaiser Knuckle senza combattere. Ma ciò non è possibile, perché solo chi sconfigge il padrone del Kaiser Knuckle può essere riconosciuto a sua volta come nuovo padrone. Pertanto Takeshi deve battersi senza pietà, infierendo su un avversario stanco e ferito che persiste a rialzarsi e che egli considera un caro amico. Ma non può farcela e così, colto da una crisi di pianto, Takeshi rivendica a se stesso la sua identità: non vuole essere un membro del Clan Ashura, ma un pugile giapponese. Schieratosi al fianco di Ryuji, lo difende a rischio della vita e i due sembrano spacciati, quando i loro quattro compagni raggiungono la vetta.
Kawai è ferito in modo grave, e ciò fa esplodere la rabbia di Ishimatsu, Kazuki, Jun e il Gran Maestro, che si avventano sui loro nemici. Non solo, perché anche Zeus è di grande aiuto alla causa. Avendo vigilato costantemente sulla situazione, in quanto depositario del Kaiser Knuckle, fa intervenire un elicottero che porta con sé il corpo ancora vivo di Takeshi per condurlo a un ospedale. Gli Ashura sono presto sconfitti, e Ryuji può aprire le porte della casa di Ashura-O, scoprendo che il grande maestro del clan altri non è che una mummia. Ryuji fa a pezzi Ashura-O con la luce del Kaiser Knuckle e quindi lancia in cielo i due tirapugni, rendendoli due stelle cadenti e dicendo loro addio per sempre. Il Giappone d'Oro non ha più nemici, la battaglia finale si è conclusa.