(pubblicato per la prima volta il 15-01-1983)
Kiku è in chiesa ad aspettare il termine dell'incontro, perché alla fine del match sposerà Jun. Jun intanto inizia una serie di jab che danno a Ryu il primo down non per la potenza dei pugni, ma in conseguenza di una fitta. E lo stesso poco dopo capita anche al campione.
Fine del primo round, e nel secondo Jun attacca subito con il Galactica Magnum, mandando Ryuji fuori dal ring insieme all'arbitro, che lo sfidante ha travolto. L'arbitro non può proseguire l'incontro, Takane sì. E lo fa con un Boomerang Telios dal quale Jun si salva a fatica, assorbendo parte dell'impatto con le corde del ring. Si conclude qui la seconda ripresa, e anche la terza scorre senza particolari emozioni, conducendo al quarto round, quello decisivo. Il pubblico inorridisce quando, proprio a 2:51, Ryuji sferra il Telios e Jun il Magnum. Lo scontro fra i due pugni rende il ring una specie di macello, con le corde distrutte e il tappeto strappato, e i due contendenti finiscono a terra per la paura di tutti i presenti. Anche la statua della Madonna, nella chiesa in cui Kiku aspetta, si incrina.
Ma i due giovani pugili si rialzano, sfatando il vaticinio di Helga, e il quarto round termina senza che l'incontro sia finito. Nel quinto, ai due contendenti resta un solo braccio utilizzabile (il destro per Ryu, il sinistro per Jun), e un asso nella manica ciascuno. Ryuji conosce il Galactica Phantom di Jun, ma questi ignora che Ryuji ha appreso un luminoso uppercut che supera persino il Jet Upper di Kawai. E' lo Winning The Rainbow, un destro che manda Kenzaki a sbattere contro il soffitto, sradicando la bandiera del Giappone dall'asta, ma che non lo mette K.O. né al primo né al secondo tentativo.
Sono due down a zero, ma Jun riduce le distanze quando Ryuji, forse troppo frettoloso di chiudere l'incontro, avanza per sbatterlo al tappeto e ci finisce a sua volta. Per un attimo i due pugili legano, scambiandosi parole cariche di serenità nonostante il momento drammatico. E' il coronamento di un sogno, l'apoteosi di un'amicizia e di una rivalità che durano da sempre. Ryuji esplode ancora il Winning The Rainbow, ma stavolta anche Jun fa lo stesso con il Galactica Phantom, e l'effetto è devastante per entrambi. I due vanno a terra, sanguinanti e distrutti, sorretti solo dalla forza di volontà, ed è proprio questa a rimettere in piedi Ryuji. Il ricordo di essere partito dal niente, lasciando la sua casa e la sua adorata madre. Il ricordo di tante lotte sostenute con tenacia e lealtà, di tanti avversari che sono diventati amici, di tanti sacrifici, sangue e lacrime versati lungo il cammino. Un attimo prima della fine del conteggio, Ryuji si erge sopra Jun.
Ed è proprio Jun, ritrovato l'equilibrio, ad alzare verso il cielo il braccio del nuovo Campione del Mondo, per le lacrime di entrambi. Ma Ryuji non ce la fa, e negli ultimi barlumi di coscienza chiede al suo amico e avversario di poter vedere Kiku. Jun lo porta in chiesa, e Ryuji può spegnersi finalmente tra le braccia di sua sorella, da Campione del Mondo.