(pubblicato per la prima volta il 15-10-1983)
Soshi è il secondo a battersi, e David accetta la sua sfida attaccando per primo con la Jûjiken, la Spada della Croce. La Jûjiken ha il potere di spaccare la terra creando dei veri e propri crepacci, e Soshi precipita in uno di essi per lo sconcerto dei suoi compagni, che presto possono risollevarsi. David, infatti, non è abbastanza forte per padroneggiare la Jûjiken in modo appropriato, come potrebbe fare il possessore designato della spada, e così Soshi è stato solo sfiorato dal potere della Spada Sacra. Il ragazzo riemerge dalla fossa scatenando un inferno di fuoco con la Gurenken, che riduce David in cenere ma non intacca la Jûjiken, scomparsa come la Shikôken prima di lei. Nero e Jackal, al cospetto di Caos, vedono giungere la seconda lama e capiscono che non è più tempo di scherzare mandando in avanscoperta dei sottoposti. È necessario che a battersi siano i veri possessori delle spade, e quanto a questo non c'è problema. Perché Shura, il terzo sicario inviato a casa di Musashi, è il designato padrone della Genmu-Hishôken.
Soshi percepisce il superiore potere di Shura e rabbrividisce, capendo subito che non sarà un avversario facile. Ma è già tardi. Prima che Soshi, Kojiro e Musashi capiscano cosa sta accadendo, Shura li congela con il potere della sua spada, preparandosi ad ucciderli. Dei tre solo Musashi riesce a liberarsi dalla morsa del gelo, sconfitta dal calore pulsante della sua Ogonken, la più intensa ed emotiva delle sacre lame, ma le sorprese e le carte di Shura non si sono ancora esaurite. Il guerriero di Caos, infatti, oltre che il ghiaccio padroneggia anche l'illusione, e così crea un'immagine di Erina e la manda ad attaccare l'inerme avversario, incapace di combattere contro la sorellina. Musashi, però, non è uno spirito docile, e in lui monta una rabbia ben maggiore della commozione che prova a rivedere Erina; sbarazzatosi del suo fantasma, il guerriero psichico attacca duramente Shura arrivando quasi a ucciderlo. Non è la pietà a fermarlo, e a impedirgli di vibrare il colpo decisivo, bensì l'intervento di Nero, accorso sul campo di battaglia per dare un annuncio che ha il sapore di una sfida. Cinque guerrieri di Cosmo e cinque guerrieri di Caos si affronteranno tutti insieme nella battaglia decisiva per la conquista delle Dieci Spade Sacre, a Kojiro e ai suoi compagni il compito di trovare gli altri due per prendere parte allo scontro.
Nero recupera Shura e abbandona con lui il teatro di lotta, ma non è il solo ad andarsene. Anche Musashi, ferito all'addome, se ne va lasciando a Kojiro e Soshi il compito di sconfiggere Caos. A lui interessa solo conservare la Ogonken, la guerra e il ritrovamento degli altri due guerrieri di Cosmo non lo riguardano. Ma Kojiro e Soshi pensano che, tutto sommato, nel momento decisivo ritroveranno Musashi sul campo di battaglia, al loro fianco.
Seguendo le indicazioni di Soshi, Kojiro si avventura sul
Monte Hakurei,
una cima impervia e priva di sentieri sulla quale, stando a quanto si dice,
giace una delle Spade Sacre, la Byakurôken. Dopo essersi improvvisato
scalatore, Kojiro raggiunge la vetta tra mille difficoltà e trova
effettivamente la spada, guardata a vista da un
demone dal volto di donna,
che sfida Kojiro a sottrargli la lama con la forza. Il demone si batte con
la Byakurôken usandola come fosse una semplice spada, e in un duello del
genere Kojiro, scaltro ed esperto, ha la meglio.
Il demone si arrende, rendendogli onore, e in quel mentre un'ombra eterea si
avvicina al monte camminando nel vuoto e terminando il suo percorso in un
cumulo di rocce. È lì che riposa il quarto guerriero di Cosmo, che Kojiro
dovrà risvegliare proprio con la Byakurôken. Con questo messaggio si
esaurisce il compito del demone, che torna alla sua forma originaria di
fiore, e con il fendente di Kojiro ha inizio la nuova vita di
Sigma, fiero e
robusto combattente di Cosmo.
Ma non è finita. Mentre i guerrieri Fûma sopravvissuti alla distruzione del
clan si ritrovano per capire cosa stia succedendo,
Ryoma viene come
catturato da una forza superiore e scompare, sotto gli sguardi stupefatti di Kirikaze,
Shoryu e Ryuho.
Soshi attende l'ultimo guerriero di Cosmo nel luogo in cui si trova la Seiranken, ma ignora la sua identità. Tuttavia, non è sorpreso di incontrare Ryoma dei Fûma, il Drago con un Occhio Solo. Ryoma non si fa troppe domande, e sentendosi coinvolto nella guerra non esita a recuperare la Seiranken, rinchiusa in un blocco di ghiaccio, entrando all'interno del blocco stesso e afferrandola. Cinque guerrieri di Cosmo sono riuniti, ognuno con una spada, e cinque sono i guerrieri di Caos, che con l'arrivo di Oz della Jûjiken sono pronti anch'essi a scendere in campo per la lotta decisiva. Il teatro di battaglia è la Terra Sacra, il luogo nel quale otto dei dieci combattenti si ritrovano faccia a faccia. All'appello mancano solo il solitario Musashi e il misterioso Caos.