(pubblicato per la prima volta il 15-09-1980)
Helga e Skorpion, come già fatto col Boomerang Hook, studiano le riprese al rallentatore del Boomerang Square e ne carpiscono il segreto. Appena prima di incontrare il corpo dell'avversario, il braccio sinistro di Ryuji ruota, e la rotazione gli permette di sferrare un micidiale gancio a cavatappi che Ryuji, pur con una variante, sfodera anche nel quarto turno contro l'Olanda, sfida vinta ancora 5 a 0 dai nipponici. Oltre ai padroni di casa, tuttavia, anche i francesi e i tedeschi riscuotono successi e consensi, vincendo con classe e sicurezza i loro incontri.
Ai quarti di finale il Giappone affronterà la Francia, ma solo Kenzaki sembra davvero preoccupato di cosa accadrà, anche perché solo lui sa con chi avrà a che fare. Rivedendo Napoleon Baroa, leader del team francese composto da lui e dai suoi fratelli, egli ricorda di averlo già incontrato una volta, all'epoca della sua convalescenza dopo la finale del distretto di Tokyo contro Ryuji. Il pugno di Baroa, lui pure ricoverato, era a tal punto affilato da creare un vuoto d'aria in grado di tagliare dei palloncini posti ad alcuni metri di distanza, e i suoi compagni potrebbero non essere da meno. Ishimatsu è il primo a battersi e a testare la forza del francese Tiffany, vincendo non con la tecnica o un'abilità superiore (Tiffany sembra più bravo sia in difesa che in attacco), ma per pura forza di volontà.
Ishimatsu vorrebbe partecipare anche al secondo incontro, ma non è certo in condizione di farlo. E' dunque Takeshi a salire sul ring e ad affrontare Felicita, il quale come Tiffany è molto abile nel colpire anche a distanza e senza contatto fisico. Il suo destro ferisce Kawai agli occhi e quindi a tutto il corpo, ed è affilato e preciso. Un diretto sinistro, poi, lo mette addirittura al tappeto per quello che è l'inizio di una riscossa. Takeshi smette infatti di concentrarsi su ciò che vede e, come già avvenuto in passato, si basa sui suoni e sugli spostamenti d'aria, come fossero una melodia, ottenendo la vittoria con un micidiale Jet Upper. Tocca a Kazuki prendere il suo posto contro Sylvie in un incontro a senso unico nel quale il kendoka non subisce mai, utilizzando la difesa semidivina e il Rolling Thunder Special per portare i suoi facilmente sul 3 a 0. E persino più semplice è il quarto punto, che Kenzaki strappa a Claudine.
Ryuji e Napoleon completano il quarto di finale, e la grazia con cui Baroa schiva e colpisce ha dell'incredibile, come il taglio delle sue mani capaci di tranciare le corde del ring e di impressionare il pubblico. Non Ryuji, il quale resta indifferente all'ostentazione di forza del suo avversario e gli promette battaglia. Napoleon non ha bisogno nemmeno di avvicinarsi: con il Devil Proposal, un montante destro non molto dissimile dal Cosa Nostra di Don Giuliano, scaraventa Ryu addirittura in mezzo al pubblico, ma la sua presunzione lo tradisce. Baroa non ha imparato dai precedenti avversari del Giappone, e non ha capito che Ryuji non è uno qualunque, ma un pugile da temere. Il giapponese si avvicina quanto basta per anticipare un nuovo Devil Proposal con il suo pugno, il Boomerang Square, che dovrebbe donargli la vittoria. Ma lo Square non basta più, se è vero che Napoleon si rialza prima del dieci per un ultimo tentativo. I due giovani campioni si scontrano in mezzo al quadrato, e dall'incrocio dei loro pugni più potenti escono due feriti ma un solo vincitore: Ryuji Takane.
I cinque giovani del Giappone d'Oro Juniores sono già in semifinale, e se la vedranno con i tedeschi, una squadra forte e assolutamente convinta delle sue capacità. I tedeschi, a differenza di quanto capitato alla vigilia del match con l'Italia, non ricorrono a mezzucci spregevoli, ma a un sottile trucco psicologico. Certi della vittoria, generano un blackout nella stanza dei nipponici per far trovare loro, al risveglio, cinque fantocci con la loro effigie marchiati sulla schiena da una grande croce uncinata. L'idea è di Helga, braccio destro del capitano della squadra, il Führer Skorpion. Helga si presenta al cospetto dei giovani giapponesi (quattro, visto che Kenzaki è andato altrove) e, affermando che da un suo calcolo non hanno alcuna possibilità di arrivare in finale, offre loro di firmare una resa incondizionata. Non sa che Kenzaki, frattanto, si trova in una centrale elettrica e sta perfezionando un nuovo pugno mortale.